OLD CALABRIA TREKKING 27-1/8/2014

sulle tracce di Norman Douglas

lorica

Trekking di 5 giorni fra le spettacolari foreste, torrenti e laghi della Sila alla scoperta di paesaggi unici, una natura ancora incontaminata e una cucina davvero da intenditori.
La Sila! terra del gusto e del buon cibo dove i prodotti della terra si presentano sulla tavola attraverso un racconto, una leggenda, gusti forti e sapori dolci che si intrecciano e diventano il simbolo del carattere di questa regione. In pochi chilometri si passa da un paesaggio da foresta canadese a canyons stile “Petra Wadi Canyon“ in Giordania, da villaggi di casette in legno colorate da steppa russa a città greche con ancora statue dell’epoca ellenistica, dai B.B.Q. di suino nero di Calabria a bordo lago stile Wyoming al pesce spada appena pescato alla griglia su spiagge incontaminate…..e tutto questo in 5 giorni!
Spesso giriamo il mondo per immergersi in una sola di queste situazioni ma non immaginiamo di poterle trovare tutte assieme in questo angolo di Italia!
Programma:
partenza in aereo da Pisa il pomeriggio di Domenica 27 luglio ore 16:10 con volo Ryanair
con arrivo a Lamezia Terme alle 17:40 ; troverete una navette che vi porterà in circa un’ ora
sull’altopiano silano al villino “Le Cuturelle” vostra location per i giorni di permanenza in
Calabria; cocktail d’accoglienza con stuzzichini silani e vino “casarulo”. Sistemazione nelle
camere e a seguire cena di benvenuto con cucina tipica calabrese seguita dal briefing sul
percorso.
1_z.200912092219251° giorno lunedì 28 luglio 2014(trek km 18)
partenza dopo ricca colazione sul grande tavolo di marmo sotto l’abete centenario e subito
nei boschi di pino laricio che caratterizzeranno la maggior parte dei nostri itinerari; saliremo
ai 1700 metri di Montagna Grande e raggiungeremo dopo una lunga discesa Lorica,
rinomata località turistica che sorge sulle sponde del lago Arvo . Previsto “paninazzo con la
sazizza piccante” e forse più di uno…..
Rientro con il pulmino assistenza passando dal piccolo villaggio di Silvana Mansio;
graziosa località turistica, caratterizzata dai piccoli chalet di montagna tutti completamente
in legno colorato. Silvana Mansio nasce in epoca romana come stazione di sosta lungo
l’antica “strada degli eserciti” che univa i golfi di Sibari e Lamezia tagliando proprio le
montagne della Sila. Questa strada di età millenaria, percorsa da tutti i regnanti del
mezzogiorno, è tra quelle più documentate che riguardano la Calabria. I romani
individuarono sull’esteso pianoro un posto idoneo per la costruzione di una stazione atta ad
ospitare il transito degli eserciti che dovevano spostarsi con rapidità dalla costa ionica a
quella tirrenica. Da allora la località fu utilizzata dai vari regnanti succedutisi nei secoli.
Silvana Mansio ebbe maggiore impulso negli anni ’30 con la costruzione delle tipiche
villette in legno di montagna, senza mai espandersi troppo, rimanendo dunque un piccolo
villaggio nel cuore della Sila.P8180296
Dopo pochi chilometri transiteremo da Croce di Magara dove potremo ammirare i famosi
Giganti della Sila o “Giganti di Fallistro”, pini larici ultracentenari di dimensioni maestose,
i cui tronchi formano un perfetto colonnato naturale. Tali tronchi possono innalzarsi fino a
45 metri di altezza e avere un diametro alla base di circa due metri, tanto da essere spesso
paragonati per dimensioni alle sequoie nordamericane (che però raggiungono dimensioni
quasi doppie in altezza e diametri di oltre 10 metri). I pini presenti nella riserva sono 56.
Il nome “Sila” deriva da un’espressione osca equivalente al latino “silva”, ossia “selva”,
“bosco”. I Romani chiamavano l’area della Sila, l’altopiano delle Serre, “Silva brutia”, da
cui deriva il nome attuale.
SANYO DIGITAL CAMERALa riserva è quindi l’ultimo residuo dell’antica foresta silana, presente fino agli inizi
del novecento, e che venne poi in gran parte tagliata dapprima con l’Unità d’Italia, quando
venne sacrificata per rifornire di legname pregiato il giovane Regno, e poi
nell’immediato secondo dopoguerra, come pegno da pagare agli alleati britannici e
americani, per aver liberato il paese. Secondo alcuni studi effettuati su campioni di legno,
parte della riserva risalirebbe invece agli anni 1620-1650.
Arriveremo agli alloggi verso le 16 circa; defaticamento, doccia e ……riposo nelle amache
all’ombra dei secolari pini. Nel tardo pomeriggio lezione di tiro con l’arco e rudimenti di free
climbing sulla parete attrezzata dell’antica ferrovia calabro-lucana.
Cena casalinga e……a letto!
2°giorno martedì 29 luglio 2014 (8 km torrentismo discesa)OLYMPUS DIGITAL CAMERA
Partenza con pulmini o auto per il Cupone sede ed entrata del parco nazionale della Sila dove, dopo pochi chilometri, inizierà un’escursione molto particolare e suggestiva ovvero la
discesa del torrente Trionto seguendo le indicazioni dello scrittore ed escursionista Norman Douglas. Paesaggi mozzafiato e canyon scavati dalla corrente del fiume faranno da contorno durante tutto il tragitto. Per questo tipo di trekking necessitano scarpe “bagnabili” ma con suola di buona presa, costume da bagno, e zainetto con ricambi asciutti in sacca stagna, visto che in più punti dovremo letteralmente nuotare!Arriveremo a Longobucco nota località della Sila greca dove ancora esiste un’attività artigianale di lavorazione di tessuti dagli arazzi ai tappeti , dagli asciugamani ai copriletto in tipico stile silano-calabrese. Visita al paese e rientro previsto in serata.
3°giorno mercoledì 30 luglio 2014
giornata di riposo da dedicare ad un bagno nel mare Ionio sulle spiagge a nord di Crotone con pranzo alla trattoria di “Gabella beach” a base di pesce spada alla griglia e verdure anch’esse grigliate….Al rientro faremo visita ai ruderi della cittadina greca di “Acerenthia”molto suggestivi soprattutto per la collocazione strategica dell’antichissimo villaggio e successivamente visiteremo a San Giovanni in Fiore l’Abbazia Florense monastero del XIII secolo ;questa è la costruzione ecclesiastica più grande e l’unica rimasta del complesso di “domus religionis” organizzato e previsto dall’Abate Gioacchino da Fiore, che ne tracciò pure uno schema simbolico nella tavola XII del suo Liber Figurarum.
L’Abbazia Florense fu fatta costruire, presso la confluenza dei fiumi Arvo e Neto, dall’abate
Matteo I, successore di Gioacchino, dopo la morte del maestro (30 marzo 1202). I lavori
iniziarono nel 1214 e terminarono nel 1234, eseguendo le indicazioni lasciate da Gioacchino
da Fiore, che voleva realizzare proprio in quel preciso luogo una casa religiosa per gliOLYMPUS DIGITAL CAMERA
“spiriti contemplanti”. Da qui la dedica dell’Abbazia a San Giovanni Battista, il santo
eremita col dono della profezia e della contemplazione. Dal santo patrono dell’Abbazia il
paese prese poi il suo nome, nel 1530, quando fu costituito “casale civico” da un editto
dell’imperatore Carlo V. Nonostante i molti rimaneggiamenti, l’Abbazia florense conserva
l’austerità dello stile romanico. Sulla facciata presenta un portale in stile Gotico formato da
fasci di sottili colonne, con capitelli decorati da palmette e foglie, databile intorno all’anno
1220. In corrispondenza dell’altare maggiore si trova la cripta che custodisce
l’urna contenente le spoglie di Gioacchino da Fiore, e la nicchia sepolcrale.
P81803404°giorno giovedì 31 luglio 2014 (trek 10 km)
Dopo trasferimento a Caporosa sulle sponde del lago Ampollino , inizieremo un’escursione in mezzo a faggete maestose verso il lago Arvo dove giungeremo sulle sue sponde dopo qualche ora di cammino non impegnativo; arriveremo nei pressi di un bucolico immenso prato dove l’organizzazione ha previsto un B.B.Q stile far west a base di verdure grigliate ed il famoso suino nero silano specialità che solo qui potrete assaggiare . Gara di tiro con l’arco con premi “local” e dopo riposo rientro alla base.

5° giorno venerdì 1 agosto 2014
Partenza di buonora per le suggestive Valli Cupe; situate ai piedi dell’altopiano silano, al centro di un contesto naturalistico, storico e culturale ricchissimo, le Valli Cupe possono essere considerate tra i più affascinanti e suggestivi siti naturalistici della Presila catanzarese e dell’intera Calabria.
Con le incantevoli cascate immerse in luoghi incontaminati, i canyons che celano tesori di biodiversità inaspettati, le viste mozzafiato su gole e dirupi che scendono a strapiombo per centinaia di metri, i numerosi alberi monumentali e un patrimonio floristico e faunistico di altissimo valore, l’area delle Valli Cupe merita un posto di rilievo nel novero delle bellezze naturalistiche della penisola italiana.
http://www.vallicupe.it/ Nel pomeriggio prevista sosta a Sellia dove i più ardimentosi si cimenteranno con un volo panoramico di circa un minuto sul suggestivo borgo medioevale.
Si tratta della prima e più lunga Zip-Line esistente in Calabria: 500 metri di volo ad
un’altezza di 90 m dal suolo in completa sicurezza Concepita per i più avventurosi che
potranno godere dell’incantevole scenario che circonda Sellia, sfrecciando ad una velocità
massima di 70Km/h.
OLYMPUS DIGITAL CAMERAAlle 20:30 circa partenza col pulmino direttamente da Sellia alla volta di Lamezia. Arrivo
previsto in aeroporto per le ore 21:30 . Partenza aereo 22:25 arrivo a Pisa 23:55